Alla scoperta di Vicenza

Venerdì 17 maggio noi della I, assieme ai ragazzi di II e III, abbiamo trascorso una giornata a Vicenza, la città veneta che ospita le più belle opere del rinomato architetto, teorico dell’architettura e scenografo italiano del Rinascimento, Andrea Palladio. Oltre alle chiese e ai palazzi della città, questo importante architetto della Repubblica di Venezia, progettò numerose ville che hanno permesso a Vicenza di diventare, nel 1994, Patrimonio dell’Umanità Unesco.

Il nostro itinerario è iniziato con la visita di un capolavoro del Palladio, il Teatro Olimpico, il primo teatro stabile coperto dei tempi moderni, commissionato per la messa in scena di commedie classiche. Costruito in legno e stucco, ripete le forme dei teatri classici dell’antichità.

La nostra giornata è proseguita con la vista del centro storico. Sulla stessa piazza del Teatro Olimpico abbiamo potuto ammirare Palazzo Chiericati, altra opera del genio palladiano. Passeggiando per l’arteria principale della città, Corso Andrea Palladio, caratterizzato da bellissimi palazzi che lasciano a bocca aperta (Casa Cogollo, Palazzo Da Monte Migliorini, Palazzo Thiene),

siamo arrivati in Piazza dei Signori, in origine foro romano e sede del mercato, oggi centro della vita politica e sociale di Vicenza, sulla quale si affacciano la svettante Torre Bissara e la Basilica Palladiana.

La giornata si è conclusa con una breve gita fuori porta e con una visita a uno dei gioielli vicentini: Villa Valmarana ai Nani (così detta per la presenza di 17 statue di nani disposte sul muro di cinta del giardino). Da non perdere la Palazzina e la Foresteria della villa, affrescate da Giambattista e Giandomenico Tiepolo, chiamati nel 1757 da Giustino Valmarana.

Così, tra storia e cultura, e molte foto, abbiamo trascorso una bella giornata nell’affascinante città di Vicenza, un museo a cielo aperto, dove si possono ammirare le tracce del lungo dominio sotto la Serenissima e i capolavori palladiani che, come scriveva Goethe, “riempiono gli occhi e appagano lo spirito”.

Classe I